Academy - Bianzino Consulente Finanziario a Vicenza

Bianzino
Consulente Finanziario
Alessio Maria
Corso Palladio 147, Vicenza
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Patrimoniale FaQ 7-8

Bianzino Consulente Finanziario a Vicenza
Pubblicato da Alessio in Patrimoniale · 12 Maggio 2020
Tags: patrimonialefiduciariaivaferwcosti
Ma cosa bisogna pagare realmente e certamente?.

7°) In RW cosa va dichiarato? Proprio tutto?
 
La possibilità di accertamenti è scontata e quindi tutto va dichiarato, purché si superi la soglia di detenzione anche per un solo giorno di 15.000 euro. Il quadro RW assolve un duplice obbligo: monitoraggio fiscale e pagamento dell’imposta Ivafe del 2 per mille (o Ivie per gli immobili). Attenzione tuttavia a una condizione ben precisa: per i conti correnti e i depositi con valore massimo non superiore a 15.000 euro ma con giacenza media di liquidità oltre 5.000 euro, pur non sussistendo alcun obbligo di monitoraggio, è necessario compilare il quadro RW per l’assolvimento dell’imposta Ivafe nella misura fissa di 34,2 euro.

8°) Molte persone preferiscono la movimentazione diretta di capitali a proprio nome ma c’è anche l’alternativa di un fiduciario italiano, meglio se espressione di un istituto di credito di primo piano. E’ consigliabile?
 
Si tratta dell’opzione più semplice in assoluto. Non richiede infatti l’individuazione all’estero di una banca, i rapporti con quest’ultima e tutto quanto ne deriva. La fiduciaria (fondamentale scegliere quelle più rilevanti e appartenenti al settore bancario) trasferisce il denaro su un conto presso un istituto in altro Paese concordato con il cliente. Qui però risulta in capo alla stessa fiduciaria, che opera come se fossero capitali suoi in termini di titolarità della detenzione. Questo è una caratteristica da valutare bene: se infatti la fiduciaria fallisce o ha problemi il patrimonio non è intestato al cliente.
Tutti gli oneri vengono naturalmente riversati sul detentore primario della posizione. La scelta può essere agevole per chi per esempio desideri trasferire capitali in altri continenti. La stessa fiduciaria agisce poi come sostituto d’imposta, applicando sul capitale all’estero le imposte previste, quali il 2 per mille su quanto detenuto nel deposito titoli, il 26% sugli interessi attivi dei conti nonché sui proventi finanziari e il bollo di 34,2 euro, come già specificato prima. In questo caso niente RW ma logicamente ci sono dei costi di gestione, di solito abbastanza contenuti. Naturalmente, come in tutti gli altri casi di operatività trasparente, in presenza di una patrimoniale quest’ultima sarebbe totalmente dovuta su quanto detenuto fuori dai confini nazionali.

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